Festivaletteratura 2010
Le informazioni per l’acquisto dei biglietti e il programma, aggiornato in tempo reale con le eventuali modifiche, sono disponibili al sito www.festivaletteratura.it
Ritorna per la 14ma volta nella magnifica città lombarda il festival letterario più atteso dell’anno: dall’8 al 12 settembre, 5 giorni di incontri, readings, presentazioni, spettacoli, eventi non-stop sparsi per le strade, le piazze e i palazzi di Mantova con il confronto tra culture come tema portante. Tradizionalmente orientato alla ricerca dei talenti ancora poco noti in Italia (ricordiamo Herta Muller prima del Nobel) ed a portare sulla scena autori esordienti avvicinandoli al mondo editoriale, Festivaletteratura ha posto in primo piano il progetto Scritture Giovani, che ci permetterà quest’anno di scoprire gli scrittori Dora Albanese, Catrin Dafydd, Stefania Mihalache e Clemens Setz e di ritrovare il portoghese David Machado (Il favoloso teatro del gigante) e il gallese Cynan Jones (La lunga siccità), ora pubblicati in Italia. Proprio per dare valore a questo ininterrotto percorso di ricerca è nato l’archivio di Festivaletteratura, che sta iniziando a farsi conoscere dal pubblico, dedicato alla catalogazione di tutti i materiali raccolti nei giorni dell’evento, con la possibilità di riprenderli e di approfondirli.
Tra i grandi nomi della letteratura internazionale presenti al Festival, incontreremo lo scrittore Vidiadhar S. Naipaul (In uno stato libero) e il poeta irlandese Séamus Heaney, entrambi premi Nobel, l’autore di spy-story Frederic Forsyth (Il giorno dello sciacallo), il poeta Edmund White, lo scrittore e illustratore Tony Ross, il critico d’arte e pittore John Berger, Joseph O’Connor (Stella del mare), Azar Nafisi (Le cose che non ho detto), Hanif Kureishi (Ho qualcosa da dirti), gli israeliani Amos Oz (Non dire notte) e Lizzie Doron (Perché non sei venuta prima della guerra), Joshua Ferris (Non conosco il tuo nome), Thomas McGuane (Panama), lo scrittore noir nigeriano Chris Abani, il drammaturgo e romanziere iraniano Said Sayrafiezadeh, i pakistani Kamila Shamsie e Rasheed Araeen, la scrittrice anglo-giamaicana Zadie Smith (Sulla bellezza), lo scrittore iraniano di lingua olandese Kader Abdolah (La casa della moschea), la giallista turco-tedesca Esmahan Aykohl, l’autore italo-senegalese Cheikh Tidiane Gaye, l’indiana Tishani Doshi, la giapponese Natsuo Kirino. Particolare attenzione per l’Iran, la cui vita letteraria, culturale e artistica, quasi sconosciuta in Italia a causa dei contrasti politici interni alla nazione, verrà resa nota grazie alla collaborazione tra giornalisti e studenti iraniani residenti in Italia con artisti, bloggers e scrittori attivi in Iran. Il valore della testimonianza storica e personale arriva anche da Kabul, con le foto di May Schinasi, da Haiti, con la presenza di padre Richard Frechette, dal Libano con lo scrittore Jabbour Douahiy.
Dall’Europa, una rilevante presenza di autori britannici e irlandesi, Simon Mawer (La casa di vetro), David Peace (Tokio anno zero), Ian Rankin (Partitura finale), Ali Smith (Hotel World), Paul Torday (La ragazza del ritratto), gli scrittori per ragazzi Jonathan Stroud e Kaye Umansky, Hugo Hamilton (Il cane che abbaiava alle onde), Colum McCann (I figli del buio) e Anne Perry (L’ombra della ghigliottina), la cui presenza è inserita in un percorso dedicato alle autrici del giallo che conivolge la turca Esmahan Aykol (Hotel Bosforo), la spagnola Teresa Solana (Delitto imperfetto) e le italiane Diana Lama e Annalucia Lomunno (Troppe donne per un delitto). Presente anche quell’Europa dal passato frammentato, ancora in cerca di un’identità, con le voci del russo premio Goncourt Andrej Makine (Il testamento francese), del poeta e saggista romeno di lingua tedesca Dieter Schlesak(Viktor Capesius. Il farmacista di Auschwitz), della poetesa e scrittrice ungherese di origine ebraica sopravvissuta alla Shoah Edit Bruck (Lettera alla madre), della scrittrice nata nell’ex DDR Claudia Rusch(La stasi dietro il lavello), e della giovane autrice ceca Petra Hulova (Attraverso un getro opaco). Anche quest’anno, dagli scrittori europei arriveranno dieci nuovi lemmi per il Vocabolario Europeo, il progetto che il Festivaletteratura ha costituito per la creazione di un patrimonio linguistico condiviso, presentati in una serie di incontri coordinati da Giuseppe Antonelli, mentre la pagine della cultura della stampa di tutto il mondo verranno commentate da Abdolah Kader, Joe Sacco, Petra Hulova e Colum McCann.
Moltissimi come sempre gli autori italiani presenti a Mantova, tra cui Niccolò Ammaniti (Io non ho paura), Mauro Corona (Il canto delle manere, Marcello Fois (Stirpe, Antonio Franchini (Signore delle lacrime), l’astrofisico Margherita Hack (Sette variazioni sul cielo), il poeta Valerio Magrelli, Bianca Pitzorno (Ascolta il mio cuore), la scrittrice per ragazzi e illustratrice Giusi Quarenghi, Paolo Rumiz (La leggenda dei monti naviganti), Domenico Starnone (Spavento, il giornalista e conduttore radiofonico Federico Taddia, lo scrittore e illustratore Andrea Valente, lo scrittore e dj Francesco Abate (Così si dice), l’accademico, saggista e artista Stefano Levi della Torre (L’infinito e la siepe, Michela Murgia (Accabadora, Francesco Recami (Prenditi cura di me), lo scrittore e traduttore per ragazzi Mario Sala Gallini e il giurista Gustavo Zagrebelsky (Scambiarsi la veste).
Per porre in evidenza il carattere di scambio culturale, quest’anno il Festival propone una serie di eventi in lingua originale senza traduzione, tra cui il reading di poesia di Tishani Doshi, lo spettacolo di John e Katia Berger nella Camera degli Sposi e gli incontri con Joshua Ferris e Teresa Solana.
Ampio spazio dedicato alla poesia, con il recital di Lella Costa, lo spettacolo di Milena Vukotic e Paolo Fresu, il reading di Anna Maria Farabbi e Elia Malagò, di Vanna Mignoli e Milena Nicolini, gli incontri con Mariella Bettarini, Ennio Cavalli, Eugenio De Signoribus e Seasmus Heaney, il dialogo tra Luigi Ballerini e Paul Vangelisti sulla nuova poesia americana, la serie di eventi La parola cui abbiamo creduto dedicata ai grandi poeti del Novecento, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Pedro Salinas e Vittorio Sereni, e coordinati da Antonio Piccinni e Mario Artioli.
Come è di consuetudine, il Festival non dimentica mai di rendere omaggio agli scrittori del passato, e in particolare quest’anno, centenario della nascita di Ennio Flaiano, il pubblico potrà avvicinarsi all’autore di Tempo di uccidere visitando la Biblioteca Flaiano, con la guida dei maggiori conoscitori di questo grande autore, tra cui Bruno Gambarotta e Marcello Veneziani. Il percorso nel passato prosegue con tre libri all’epoca di grande successo e purtroppo quasi dimenticati, Canne al vento di Grazia Deledda, Il cielo è rosso di Giuseppe Berto, e Zebio Cotal di Guido Cavani, che verranno salvati dall’oblio rispettivamente da Elisa Ruotolo e Michela Murgia, da Chiara Valerio e Luigi Romolo Carrino, e da Paolo Colagrande e Ugo Cornia. Nelle sale di Palazzo Ducale e in alcuni spazi aperti del Festival sarà possibile ascoltare i documenti audio dell’Archivio Storico Olivetti e dalla Biblioteca Riccardo e Fernanda Pivano: gli incontri organizzati nella mensa Olivetti di Ivrea con gli interventi, tra l’altro, di Elio Vittorini, Pier Paolo Pasolini, Massimo Mila, Altiero Spinelli, e le testimonianze raccolte da Fernanda Pivano nel corso della sua vita, come i readings di Allen Ginsberg e Gregory Corso, le interviste a Don De Lillo, Charles Bukowski, John Irving e William Golding, la conversazione telefonica con Ernest Hemingway. Dedicati agli autori del passato anche l’omaggio a Carla Lonzi, con Laura Lepetit e Giorgio Zanchetti, l’intervista immaginaria di Ernesto Ferrero a Emilio Salgari, l’incontro di Cesare Segre e Giulio Busi su Pico della Mirandola, la conversazione di Antonia Arslan su Caterina Percoto, la conferenza di Luca Scarlini per Amelia Earhart, il dialogo tra Dominico De Masi e Enrico Bertolino su Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane.
Il programma del Festival non si limita certo alla letteratura, ma prosegue lungo le strade ad essa correlate in una lunga serie di percorsi tematici. Dalla filosofia alla psicanalisi, con la lezione di Francois Jullien sull’influsso della sapienza orientale verso il pensiero occidentale, gli incontri di Eugenio Borgna e Cristina Faccincani, di Anna Maria Nicolò e Gustavo Pietropolli-Charmet sull’adolescenza, di Agner Heller ed Elena Pulcini su bellezza e bontà, di Philippe Pignarre e Maria Squillante sulla depressione inflazionata, di Marina Valcarenghi e Marisa Fiumanò sull’amore in via di estinzione. Massimo Recalcati parlerà di legge e desiderio, Corrado Bizzarri e Adolfo Ceretti su legge e follia, Adolfo Ceretti e Lucia Castellano sulla disumanità del carcere, Lucia Castellano con Patrizio Gonella e Susanna Marietti spiegheranno invece la realtà del carcere ai più giovani. Per quanto riguarda la scienza, Fabrizio Illuminati ci racconterà la meccanica quantistica, Antonio Politi la teoria del caos, Francesco Berto la logica, Gianni Tamino l’ecologia, Luigi Boitani la biodiversità, Dario Bressanini gli OGM, Fernando Spina le migrazioni degli uccelli e Nadia Nicoletti insegnerà ai bambini i segreti delle piante aromatiche. Discussioni scientifiche anche in piazza, dove con il solo aiuto di gesso e lavagna gli scienziati illustreranno al pubblico significato e storia delle formule divenute simboli dell’umanità.
La letteratura incontrerà l’arte nella lezione di Michel Pastoureau sulla storia dei colori, di Luca Molinari su architettura e comunicazione e di Leonardo Sonnoli sulla grafica editoriale. Sul destino della cultura e degli intellettuali converseranno Pietro Dorfles e Franco Brevini, Donald Sassoon e Francesco Cataluccio, Enzo Mari e Marco Belpoliti, Hans Tuzzi sulla vita del bibliofilo e Cesare Segre del critico letterario.
L’informazione, e le responsabilità legate ad essa, verranno affrontate negli incontri tra Fiorenza Sarzanini e Carlo Lucarelli, Marco Belpoliti, Michela Marzano e Federico Scianna, Mario Pirani e Corrado Augias, Joaquin Navarro-Valls e Alessandro Zaccuri, Giovanni Impastato, Antonio Ingroia e Paolo Rossi.
Il rapporto tra letteratura e musica, o meglio, la musicalità stessa della letteratura, verranno dimostrati nello spettacolo notturno Buonanotte ai suonatori, musiche e rumori “estratti” dai romanzi di Chris Abani, Mauro Corona e Margherita Hack. Tra gli eventi teatrali, la performance di Luca Scarlini e Emanuele Torquati sulle Variazioni Goldberg, e la lettura de Il grande inquisitore di Dostoevskij da parte di Silvio Castiglioni.
Anche quest’anno il pubblico potrà sperimentare l’esperienza dei Percorsi di Festivaletteratura con Aquea, l’itinerario sull’acqua di Stefano Scansani e Roberto Soggia, e il cammino notturno con Chicca Gagliardo e Massimiliano Tappuri.
Neri Pozza al Festivaletteratura:
Mercoledì 8 settembre – Simon Mawer con La casa di vetro
Venerdì 10 settembre – Joshua Ferris con Non conosco il tuo nome
Domenica 12 settembre – Natsuo Kirino con L’isola dei naufraghi
Feltrinelli al Festivaletteratura:
Ad incontrare i lettori nel corso del Festivaletteratura saranno presenti gli autori Eugenio Borgna, Gherardo Colombo, Ugo Cornia, Peppe Dell’Acqua, Tishani Doshi, Jabbour Douaihy, Paolo Fresu, Maurizio Maggiani, Paolo Rumiz, Ali Smith e Federico Taddia, oltre ad Amos Oz.
Marcos y Marcos al Festivaletteratura:
Giovedì 10 settembre Angeles Caso presenta Controvento
E/O al Festivaletteratura:
Domenica 12 settembre Laurence Cossé presenta La libreria del buon romanzo
Bollati Boringhieri al Festivaletteratura:
Giovedì 9 settembre Marta Dassù (Mondo privato e altre storie) dialoga con Azar Nafisi, autrice di Le cose che non ho detto e Leggere Lolita a Teheran
Sabato 11 settembre Elena Pulcini (La cura del mondo) incontra la filosofa Agnes Heller, l’esperto di comunicazione Philippe Pignarre incontra Maria Squillante e Marina Terragni, il giallista Hans Tuzzi (La morte segue i magi) incontra Francesco Rognoni
Domenica 12 settembre Franca D’Agostini (Verità avvelenata) incontra Armando Massarenti
Corraini al Festivaletteratura:
John e Katia Berger presentano Distendersi e dormire
Harriett Russel e Giordano Pozzi proporranno divertenti laboratori ai bambini
Federico Maggioni andrà a caccia di scrittori per fare loro il ritratto
Beppe Finessi ideatore del nuovo progetto editoriale Inventario incontra il designer Giulio Iachetti
Massimiliano Tappari sarà protagonista dei Notturni Surreali
Dario Moretti proporrà il suo nuovo spettacolo teatrale Il punto, la linea, il gatto
Lenoardo Sonnoli presenterà l’ultimo numero de Il Sedicesimo di cui è direttore
Sellerio al Festivaletteratura:
Domenica 12 settembre Gianfranco Carofiglio presenta Le perfezioni provvisorie con Stefano Salis
Altri autori Sellerio presenti a Mantova: Francesco Recami (Prenditi cura di me), Esmahan Bosforo (Hotel Bosforo), Francesco M. Cataluccio (Vado a vedere se di là è meglio), Teresa Solana (Scorciatoria per il Paradiso)
Nottetempo al Festivaletteratura:
Giovedì 9 settembre la scrittrice e filosofa Antonella Moscati (Deliri) dialoga con Eugenio Borgna e Cristina Faccincani sul tema Emozioni ferite e nuove pratiche di cura, e Chiara Valerio con Luigi Romolo Carrino racconta Il cielo è rosso di Giuseppe Berto
Venerdì 10 settembre Francesco Cataluccio racconta il suo punto di vista sul destino dell’editoria riprendendo il tema di Che fine faranno i libri?, e Said Sayrafizadeh (Quando verrà la rivoluzione avremo tutti lo skateboard) dialoga con il giornalista di Repubblica Enrico Franceschini
Sabato 11 settembre Elisa Ruotolo (Ho rubato la pioggia) e il premio Campiello 2010 Michela Murgia raccontano Canne al vento di Grazia Deledda, e Chiara Valerio incontra Petra Hulova, della Repubblica Ceca, e Claudia Rusch, dell’ex DDR, per discorrere sulla situazione politica e culturale dei loro paesi.
Festivaletteratura 2009 – Note e appunti
Il Festivaletteratura di Mantova 2009 si è chiuso con circa 90mila presenze tra eventi gratuiti e non.
L’appuntamento si rinnoverà nel prossimo anno, dall’8 al 12 settembre.
Il progetto Qui comincia la lettura, che ogni anno propone un titolo singolo, dedica il 2010 a Zanna Bianca del grande Jack London.
Il Festival si è chiuso anche quest’anno contando oltre 90mila presenze. Forse è passato un numero di persone ancora più alto, non saprei se tutti attratti dall’alta qualità letteraria o più spesso dai personaggi commercializzati (e meno letterari) presenti a Mantova. Considerazioni a parte, la manifestazione rivela sempre dettagli, persone, luoghi e memorie straordinari, molto più di quanto si possa immaginare scorrendo il programma. Il mio, purtroppo breve, tour, costruito seguendo una direzione eterogenea e personale, è solo un piccolo esempio di questa straordinarietà. Ovviamente mi impegno, in seguito, ad approfondire i percorsi di lettura.
Amitav Ghosh – Tre incontri per ricostruire l’intero percorso letterario del noto scrittore, antropologo e giornalista indiano e cosmopolita. I suoi romanzi epici, lievi come poesie e mirabilmente tradotti da Anna Nadotti, celebrano la migrazione, la nostalgia, la memoria, il ritorno, intersecano lunghe e romantiche saghe familiari alle vicende storiche e politiche dell’India post coloniale, percorse talvolta da tratti onirici, fantasiosi, persino horror, come accade nella piantagione di teak birmana de Il palazzo degli specchi. Un grande scrittore, forse non facilissimo da capire.
Il palazzo degli specchi di Amitav Ghosh, Neripozza editore
Tahar Lamri – Eclettico e geniale, questo traduttore, scrittore e saggista algerino/toscano, ha sorpreso e incantato il pubblico della rassegna Scintille con l’incredibile ritratto del romantico e straordinario mondo della Mauritania, dove il divorzio è una festa e il corteggiamento un rito. Narratore affascinante, l’autore de I 60 nomi dell’amore riesce a intrecciare e sovrapporre storia, tradizione e attualità con un elegante accento di colore e un’appena percettibile ironia. Nel secondo incontro, dedicato all’avventurosa memoria di Olaudah Equiano, scrittore nigeriano ex schiavo nelle colonie britanniche, Tahar Lamri ha coraggiosamente affrontati e rivelati i più subdoli e occulti aspetti delle moderne forme di pregiudizio, razzismo e schiavitù. Un autore assolutamente da leggere e da scoprire.
I 60 nomi dell’amore di Tahar Lamri, Mangrovie editore
Maakomele Manaka – Questo venticinquenne poeta di Soweto, che porta avanti la tradizione africana della narrativa orale attraverso le sue travolgenti performances, ha trascinato il pubblico nell’atmosfera underground dello slam poetry di Johannesburg. Al di là della bellezza delle sue liriche, che cantano la rabbia, la ribellione e il coraggio dell’Africa suburbana postapartheid, dai readings dell’artista scaturiscono incessantemente irresistibili ritmi musicali, dal malinconico virtuosismo del blues alle improvvisazioni vocali del rap, enfatizzati da una voce forte e vibrante. Il poeta si è esibito in un’assolo, e in una coloratissima ed emozionante serata interamente dedicata agli artisti africani della nuova generazione, insieme alle poetesse Napo Masheane, Natalia Molebatsi e Gcina Mhlope.
I nostri semi. Poeti africani del post apartheid, Mangrovie editore
Roberto Calasso – Uno dei più grandi intellettuali italiani, direttore di Adelphi, affiancato dal critico Ranieri Polese ha regalato al pubblico uno straordinario incontro/lezione sul magico mondo di Charles Baudelaire. Purtroppo l’evento ha avuto la sfortuna di cadere in contemporanea con Margaret Mazzantini (non aggiungo altro). L’incontro, originato dalla monumentale opera di Calasso La folie Baudelaire, si è trasformato in uno splendido viaggio nelle atmosfere surreali vissute, e immaginate, dal poeta francese, partendo dall’enigmatico sogno del bordello/galleria d’arte dove il poeta si reca a consegnare un libro in realtà non ancora stampato: l’unico sogno di cui Baudelaire abbia parlato. Da questo strano sogno, nasce la Folie del poeta, il pittoresco, romantico e misterioso padiglione citato da Sainte-Beuve, il critico a cui Baudelaire dedica la prima poesia. Delacroix, Ingres, Degas, Manet, Valery, Rimboud, Proust… un lungo percorso tra parole, pensieri, visioni per avvicinarsi all’artista francese più simile a Nietsche.
La folie Baudelaire di Roberto Calasso, Adelphi
Vittorio Sermonti – Scrittore, giornalista, insegnante e regista teatrale, il più celebre interprete e lettore della Divina Commedia e dei poemi classici ha ricordato al pubblico che l’atto stesso della lettura, quando originato da un’appassionato e irresistibile desiderio, è uno dei più eccelsi vizi, al quale è piacevole, se non addirittura necessario, cedere senza esitazioni o ripensamenti. La sua nuova opera, il vizio di leggere, appunto, è una raccolta straordinaria di testi, o meglio di “letture”, un’antologia insolita personale che lo scritture ha costruito nel corso degli anni, oltre cento brani selezionati ed introdotti, uno ad uno, passando dalla poesia più nascosta e sconosciuta, alla narrativa di ogni luogo, ai graffiti metropolitani. Leggetelo, e scoprirete che le letture migliori, quelle che lasciano veramente un segno, non sono le più vendute.
Il vizio di leggere di Vittorio Sermonti, Rizzoli
Dusan Velickovic – Lo scrittore, giornalista ed editore serbo ha commentato, e criticato, le pagine culturali italiane ed europee. Citando una conversazione avuta in passato con il grande Norman Mailer, ha accusata, giustamente, l’Europa, e in particolare l’Italia, di “provincialismo”. Le terze pagine italiane mancano di entusiasmo, si limitano troppo alla cultura locale, non interagiscono a sufficienza con gli altri strumenti di comunicazione. Inutile dire che è la verità. Autore ribelle e dissidente, ha subito per questo la repressione di Milosevic. In Italia è noto soprattutto per Serbia Hardcore, raccolta di racconti a sfondo autobiografico.
Serbia Hardcore di Dusan Velickovic, Zandorai editore
Valerio Pellizzari – Uno dei migliori reporter di guerra del nostro tempo, condannato pubblicamente dal regime di Saddam Hussein per averne reso note le follie criminali. Grande ricercatore della verità, ha raccontato un complicato intrigo sorto in Polonia attorno al nome di Ryszard Kapuscinski poco dopo la morte del grande reporter polacco. In nome dell’amicizia ma soprattutto della legge morale, Valerio Pellizzari ha intrapreso un lungo viaggio nei corridoi della burocrazia polacca per ricostruire e svelare il vero contenuto, o meglio la totale assenza di contenuto compromettente, del dossier Kapuscinski.
Una racconto appassionante come un thriller, narrato dalla voce di un veterano degli ultimi decenni di conflitti tra Asia e Medioriente.
La stanza di Ali Baba. Storie di un Iraq sconosciuto di Valerio Pellizzari, Sperling & Kupfer
Karl Schlögel – Storico e saggista tedesco, Karl Schlogel ha vissuto come giornalista e traduttore tra Stati Uniti, Africa e Russia, e in seguito, come docente universitario, in tutta l’Europa dell’Est. Noto per i suoi saggi dove esamina l’importanza dello spazio geografico e del tempo nell’evoluzione sociale, Karl Schlogel ha raccontato l’eccezionalmente rapida metamorfosi di Mosca negli anni successivi al crollo dell’impero socialista. In pochi decenni, la capitale del regno sovietico si è globalizzata al punto da divenire irriconoscibile, come non è avvenuto in nessun’altra città europea, trasformandosi in una moderna Babilonia, tempio della moda, del lusso, delle automobili prestigiose, dell’eleganza e, ovviamente, del capitalismo.
Moskow di Karl Schlogel, Reaktion Books
Festivaletteratura 2009

Dal 9 al 13 settembre Mantova, per il 13mo anno, torna ad essere il punto d’incontro della letteratura e della cultura mondiali, in un’edizione del Festivaletteratura che si preannuncia straordinaria, sia per i protagonisti che per i temi, e che si aprirà con l’ambizioso progetto di dare vita, già dal 2010, ad un archivio storico dei trascorsi 12 anni.
Agli scrittori che giungeranno a Mantova dall’Italia e dal mondo è stato chiesto di fermarsi più a lungo per approfondire l’interazione con il pubblico e per creare maggiori occasioni di incontro. In particolare, interverranno per la prima volta l’autrice francese Muriel Barbery (L’eleganza del riccio), lo scrittore e sceneggiatore irlandese Brendan O’Carrol, il giornalista e scrittore sovietico Viktor Erofeev, il romanziere inglese Alan Sillitoe (Sabato sera, domenica mattina), l’autrice inglese Sophie Kinsella (I love shopping) e l’autrice tedesca per ragazzi Cornelia Funke, mentre faranno ritorno grandi firme come Nadine Gordimer (Premio Nobel 1991), Luis Sepulveda (Diario di un killer sentimentale), la giallista spagnola Alicia Gimenez-Bartlett, la scrittrice inglese per ragazzi Anne Fine e il grande autore indiano Amitav Gosh, al quale verrà dedicata una retrospettiva, innovazione sperimentata quest’anno per la prima volta: tre incontri accompagnati da letture dal vivo in cui l’autore ripercorrerà la sua intera produzione letteraria, dalle esperienze giornalistiche, ai saggi, ai romanzi epici.
Anne Fine incontrerà giovani e adulti evidenziando l’importanza della lettura; il romanzo giallo “mediterraneo” verrà introdotto non solo da Alicia Gimenez-Bartlett ma anche dallo scrittore greco Petros Markaris, dal catalano Francisco Gonzales Ledesma, e dal siciliano Santo Piazzese, mentre la policromia letteraria del Sudafrica post-apartheid verrà testimoniata da Nadine Gordimer e dai giovani poeti e autori delle metropoli sudafricane: Manaka Maakomele, Napo Masheane, Natalia Molebatsi.
Come è di consuetudine, Festivaletteratura si impegna a proporre autori di grande talento ma ancora poco noti, tra cui Elvira Dones, albanese, Anne Michaels, canadese, Michael Zadoorian, statunitense, Quim Momo, catalano, Herta Muller, scrittrice romena di origine tedesca, l’illustratore e autore egiziano Walid Taher, la poetessa afro-indiana Shailja Patel e la scrittrice buthanese Kunzang Choden.
Una forte rilevanza riguarderà gli scrittori di lungua francese, tra cui i due vincitori del Goncourt Andei Makine, russo, e Atiq Ramini, afghano, e gli autori dell’ex Jugoslavia quali testimoni dell’esilio e del conflitto: Bora Cosic, Predrag Matvejevic, Dusan Velickovic, Dragan Velikic, Dzedav Karashan, Slavenka Draulic ed Elvira Mujcic. Sulla rimappatura europea avvenuta nei vent’anni successivi della caduta del Muro, si confronteranno, tra gli altri, il giornalista polacco Adam Michnik e il russo Viktor Erofeev, lo storico Karl Schlogel e il sociologo Marc Augé. L’evoluzione dell’Europa rinnoverà anche il Vocabolario Europeo, curato da Giuseppe Antonelli, con gli interventi di Michele Mari e Tiziano Scarpa per la sezione dedicata all’italiano letterario. Gli africani d’Europa saranno rappresentati dalla scrittrice nigeriana di lingua inglese Chika Unigwe, dall’autore congolese di lingua italiana Jadelin Gambo, e della scrittrice marocchina di lingua catalana Najat El Hachmi.
Presenza eccezionale quella del regista Claude Lanzmann, che introdurrà un percorso di incontri legati all’identità ebraica, dalla Shoah, al sionismo, al conflitto israelo-palestinese. Tra gli ospiti, Denise Epstein, figlia di Irene Nemirowsky, lo scrittore Daniel Mendelsohn e l’architetto israeliano Eyal Weizman, mentre la rassegna di film documentari Pagine Nascoste proporrà Amos Oz – The nature of dreams, dedicato al grande scrittore di Gerusalemme. Gli esperti della storia contemporanea, da David Bidussa, ad Alberto Melloni, Marcello Flores, Bruno Cartosio, analizzeranno i fenomeni che vanno manifestandosi nella società odierna, e in particolare il tema dei diritti e dei conflitti sarà argomento di dialogo per la serie di incontri in cui si confronteranno voci differenti, tra cui Ignazio Marino e Alain Touraine su etica e legge, Eva Cantarella e Gherardo Colombo su crimine e pena di morte, Paola Caridi e Matteo Zuppi sul conflitto e i negoziati per la pace, Giandomenico Picco e Valerio Pellizzari sui poteri della politica internazionale.
David Forster Wallace, Pier Paolo Pasolini e Salvatore Guglielmini daranno ispirazione ad una serie di appuntamenti tra letture e musica, e nell’ambito del giornalismo, Arrigo Levi racconterà la storia della propria vita e Vittorio Pellizzari quella del celebre Ryszard Kapuscinski. Il dialogo tra arte e letteratura vedrà la presenza, oltre agl altri, dell’artista Stefano Arienti, del designer Alfredo Haberli, e degli scrittori Roberto Calasso e Melania Mazzucco, grandi nomi italiani ospiti di Festivaletteratura insieme a Erri De Luca, Valerio Massimo Manfredi, Umberto Galimberti, Antonia Arslan e, per la prima volta, al giurista e scrittore Franco Cordero ed a Vittori Sermonti.
Tra gli eventi “speciali”, la celebrazione del primo sbarco lunare raccontata da Andrew Smith, e la ricostruzione delle osservazioni lunari di Galileo da parte di Jakob Staude. Nelle stanze di un ex albergo del centro verrà allestito Radiodramma Hotel, un percorso letterario nel mondo del radiodramma, splendido connubio tra narrazione e teatro, con le parole di Vasco Pratolini, Alberto Savinio, Giorgio Manganelli, Dylan Thomas, Samuel Beckett e autori moderni come Tiziano Scarpa, Melania Mazzucco e la scrittice inglese Fay Wledon.
Tornano come ogni anno gli appuntamenti con scintille, nella tenda di Piazza Sordello, Blurandevù in Piazza Virgiliana in seconda serata, Scritture Giovani, i percorsi letterari notturni di Stefano Scansani a Palazzo Te e di Maria Angela Gelati al Cimitero Ebraico, i comizi pubblici in Piazza Mantegna in cui rivivranno le voci di Karl Marx, Piero Calamandrei, Caio Svetonio Tranquillo, Simone Weil, Olympe de Gougel e Maximilien De Robespierre.
Informazioni dettagliate e programma sono disponibili al sito www.festivaletteratura.it
Gli autori di Cairo Editore a Mantova:
Clara Sereni – L’amore necessario
Incontro con Pulsatilla e Bruno Gambarotta – 11 settembre, ore 11,15 al Liceo Virgilio
Andrew Smith - A quaran’tanni dalla luna
Incontro con Alberto Guidoni e Antonio Lo Campo – 12 settembre, ore 19,30 al Seminario Vescovile
Gli autori di Bollati Boringhieri a Mantova:
Marc Augé (ven. 11, ore 15.30, con Francesco Morace, Teatro Ariston – sab. 12, ore 17.30, tenda Sordello)
Stefano Bolognini (dom. 13, ore 17.30, San Maurizio)
Franco Cordero (sab. 12, ore 10.15, Teatro Ariston – dom. 13, ore 11.00, con Adam Michnik, S.M. della Vittoria)
Marco Di Domenico (sab. 12, ore 11.15, con Elisabetta Tola, Liceo Virgilio – dom. 13, ore 11.15, con Federico Taddia, Pal. del Mago)
Georges Didi-Huberman (mer. 9, ore 21.00, tenda Sordello – gio. 10, ore 14.15, con Giorgio Rimondi, Teatro Ariston)
Hector Abad Faciolince (gio. 10, ore 9.00, P.zza Alberti – ven. 11, ore 18.45, liceo Virgilio)
Franco La Cecla (ven. 11, ore 11.30, Seminario Vescovile)
Adam Michnik (sab. 12, ore 20.45, S. Maurizio – dom. 13, ore 11.00, con Franco Cordero, S.M. della Vittoria)
Michela Pasquali (ven. 11, ore 10.30, con Pia Pera e Susanna Magistretti, Teatro Bibiena)
Luca Scarlini (ven. 11, ore 15.30, con Adolfo Faini, Tenda Sordello – sab. 12, ore 20.30, con Francesco Dillon, Pal. della Ragione – dom. 13, ore 18.15, Teatro Bibiena)
Gli autori di Feltrinelli a Mantova
Nadine Gordimer (con Natalia Molebatsi, Chika Unigwe, Timothy Wangusa, Peter Florence, mer. 9, ore 17.45, pal. Ducale – con Peter Florence, gio 10, ore 18.30, piazza Castello)
Gad Lerner con Daniel Mendelsohn (gio 10, ore 14.30, pal. Ducale)
Luca De Biase (gio 10, ore 15.30, pal. San Sebastiano)
Elvira Dones, con Dzevad Karahasan e Giuseppe Antonelli (gio 10, ore 17.15, S.M. della Vittoria)
Eva Cantarella con Gherardo Colombo (ven. 11, ore 11.00, Pal. Ducale)
Giuseppe Cederna (ven. 11, ore 18.30, teatro Bibiena)
Erri De Luca (ven. 11, ore 18.45, Pal. Ducale)
Gherardo Colombo (ven. 11, ore 17.15, piazza Virgiliana)
Enrico Franceschini e Bruno Cartosio (ven. 11, ore 19.30, tenda Sordello)
Ugo Cornia (ven. 11, ore 22.00, p.zza Concordia)
Bruno Cartosio (con Tahar Lamri e Alessandro Portelli, sab. 12, ore 10.30, pal. d’Arco – con Juri Meda, sab. 12, ore 15.00, pal. della Ragione)
Massimo Cirri (sab. 12, ore 10.45, p.zza Virgiliana)
Paola Caridi (sab. 12, ore 11.15, pal. della Ragione)
Stefano Rodotà (dom. 13, ore 11.45, pal. San Sebastiano)
Umberto Galimberti con Massimo Cirri (dom. 13, ore 10.15, pal. Ducale)
Lella Costa e Michele Serra (dom. 13, ore 18.15, p.zza Sordello)
Gli autori di e/o presenti a Mantova:
Muriel Barbery (L’eleganza del riccio) – Ven. 11, ore 18.30, piazza Castello – Sab. 12, ore 10.30, tenda Sordello
Jadelin Mabiala Gangbo (Due volte) – Sab. 12, ore 11.30, seminario vescovile
